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Análisis y Prevención en Criminología Económica

Negli ultimi anni sono emerse nuove prospettive per la comprensione del fenomeno criminale, alcune di queste rompono le linee di studio tradizionali verso nuove frontiere epistemologiche, tra cui la Criminologia Aziendale e la Criminologia Economica. Il Criminologo aziendale all’interno di un’organizzazione ha autorevolezza su tutti gli aspetti della gestione e dei processi decisionali, come lo sviluppo di politiche, strategie ed azioni avvolte alla sicurezza, con l’adesione ai principi, valori e convinzioni fondamentali dell’azienda. La Criminologia Economica è definita come un nuovo paradigma della criminologia che prende in considerazione gli aspetti politici, il controllo sociale, le politiche di prevenzione criminale e il diritto penale, che sussistono nella dinamica del problema della criminalità, tenendo conto dal carattere profondamente economico di esso, che porta ad un continuo scontro di forze, una sinapsi sociale o scambio dei problemi. Nella Criminologia Economica, la compliance o la conformità normativa è di grande interesse come scenario di azione. Tuttavia, sia la Criminologia Aziendale, sia la Criminologia Economica, possono promuovere un programma di compliance. Come professionisti della criminologia dobbiamo amplificare il nostro approccio per creare una strategia più forte e ridurre l’impatto del crimine sulle organizzazioni e sulla società.

 

Quando parliamo di Criminologia dobbiamo considerare la sua origine come scienza sociale il cui oggetto di studio è l’eziologia del crimine, il perché? del comportamento criminale o delle sue cause, per promuovere adeguate strategie di prevenzione e controllo.

Negli ultimi anni sono emerse nuove prospettive per la comprensione del fenomeno criminale, alcune di queste rompono le linee di studio tradizionali verso nuove frontiere epistemologiche, tra cui la Criminologia Aziendale e la Criminologia Economica. Vediamo di cosa trattano:

 

1. Criminologia Aziendale:

 

È definita come una specializzazione il cui scopo è gestire la sicurezza integrale delle organizzazioni e dei loro integranti attraverso l’identificazione, la misurazione, il controllo e la prevenzione degli eventi criminali o dannosi che accadono nell’ambiente socio-lavorativo.

Il suo obiettivo è fornire sicurezza alle persone, preservare i beni, gestire i rischi ed aumentare la redditività delle aziende riducendo i costi dovuti agli effetti dannosi della criminalità o delle minacce interne ed esterne. A tale scopo impiega la comprensione del comportamento umano tipica della criminologia in complemento all’analisi delle infrastrutture e dell’ambiente, dei processi, delle regole, delle usanze e di tutti quei fattori che possono favorire il comportamento antisociale, per mettere in atto la prevenzione.

 

Che cosa fa un Criminologo Aziendale?

La partecipazione del criminologo nelle aziende ed organizzazioni consiste nell’integrare le teorie esplicative dei comportamenti antisociali e criminali, con il rischio e la gestione della sicurezza organizzativa

La partecipazione del criminologo nelle aziende ed organizzazioni consiste nell’integrare le teorie esplicative dei comportamenti antisociali e criminali, con il rischio e la gestione della sicurezza organizzativa; per garantire il business continuity, rilevare le minacce, mitigare i danni e prevenire le perdite.

Quali attività svolgi?

 

Il Criminologo aziendale all’interno di un’organizzazione ha autorevolezza su tutti gli aspetti della gestione e dei processi decisionali, come lo sviluppo di politiche, strategie ed azioni avvolte alla sicurezza, con l’adesione ai principi, valori e convinzioni fondamentali dell’azienda. 

All’interno di un’azienda esistono rischi interni ed esterni (come i reati), che devono essere prevenuti, analizzando l’ambiente circostante, studiando le dinamiche di questi rischi per vederne l’evoluzione e aggiornare costantemente le misure di sicurezza preventiva. 

Se la prevenzione fallisce e l’azienda è vittimizzata, deve essere eseguita l’appropriata indagine criminologica, determinando i profili e il modus operandi degli autori del reato, per poi ristrutturare il sistema di sicurezza.

Per le aziende, la sicurezza è un’esigenza basilare dal momento in cui le vendite elevate o la gran produzione non sarebbero di alcun beneficio se fossero sostrati, o i loro soggetti apicali fossero vittime fatali.

 

2. Criminologia Economica:

È definita come un nuovo paradigma della criminologia che prende in considerazione gli aspetti politici, il controllo sociale, le politiche di prevenzione criminale e il diritto penale, che sussistono nella dinamica del problema della criminalità. Tenendo conto dal carattere profondamente economico di esso

È definita come un nuovo paradigma della criminologia che prende in considerazione gli aspetti politici, il controllo sociale, le politiche di prevenzione criminale e il diritto penale, che sussistono nella dinamica del problema della criminalità, tenendo conto dal carattere profondamente economico di esso, che porta ad un continuo scontro di forze, una sinapsi sociale o scambio dei problemi.

Nella criminologia economica, il fattore determinante è il Politico, mentre l’asse strategico o di ordine è il fattore Economico. Quest’approccio è stato adottato dalla pianificazione strategica situazionale, come metodo per gestire il problema della criminalità, evitando che le considerazioni eziologiche del delitto si riducano alla ricerca descrittiva, assicurando una criminologia applicata o una criminologia per l’azione.

Il fattore Politico è visto in termini da governance. L’obiettivo del governo dovrebbe concentrarsi sulla risoluzione dei problemi sociali e, tuttavia, genera altri problemi, principalmente dovuti alla difficoltà che hanno i leader di governo di raggiungere un corretto equilibrio tra alcuni problemi ed altri, i diversi gruppi di interesse ed i propri interessi personali dei governanti.

Il fattore Economico in questo nuovo paradigma della criminologia non si limita ai reati penali economici. La criminologia economica non è circoscritta esclusivamente ai reati economici. Non stiamo parlando solo di criminalità economica. Stiamo parlando di tutti i reati le cui cause ed effetti derivano e incidono sul gioco economico in cui la criminalità è un’interazione economica come altre.

É importante capire che lo scambio economico avviene in un ecosistema (questo concetto è diverso dal “dintorno” in cui si trova l’osservatore positivista, restando al difuori della situazione di studio). Questo ecosistema alloggia gli elementi “macro” o le fasi cicliche dell’economia come la produttività, il debito a breve e lungo termine, il credito, l’emissione di moneta, ecc., il tutto direttamente influenzato da altre varie forze. Da un lato, la politica, compresa ad esempio la regolamentazione fiscale, monetaria e finanziaria – e la politica criminale – e dall’altra parte le forze interne o gli elementi “micro” propri degli attori nello scambio economico stesso, cioè, le persone e le aziende che vivono in un particolate ecosistema economico che contiene anche i criminali in qualunque modo.

L’equilibrio tra il fattore politico ed il fattore economico determinerà una adeguata strategia di prevenzione e controllo della criminalità.

L’equilibrio tra il fattore politico ed il fattore economico determinerà una adeguata strategia di prevenzione e controllo della criminalità. Le regole molto rigide o sproporzionate, spesso danno luogo ad altri problemi come l’evasione consensuale, il mancato rispetto oppure altre reazioni sociali avverse.

Le Nuove Frontiere della Criminologia
reati socio politici

Perché la Compliance?

 

Nella Criminologia Economica, la compliance o la conformità normativa è di grande interesse come scenario di azione, inteso come il processo di definizione delle politiche e procedure adeguate e sufficienti per garantire che un’organizzazione sviluppi la propria attività o business in conformità con le normative vigenti, promuovendo una cultura di rispetto e trasparenza tra i propri dipendenti, manager, soggetti apicali e stakeholder.

Per progettare un programma di compliance sarà importante identificare i rischi specifici prima di progettare e implementare i vari controlli associati.

Per progettare un programma di compliance sarà importante identificare i rischi specifici prima di progettare e implementare i vari controlli associati. La probabilità e l’impatto di questi rischi avranno un senso speciale nella loro prevenzione. 

Compliance

Compliance

I programmi di compliance sono generalmente articolati sulla base di tre pilastri: a) Prevenzione, b) Individuazione e Segnalazione, c) Risoluzione.

 

a) Prevenzione

In questa fase l’organizzazione è dotata degli strumenti che impediscono la commissione dei reati: a partire della progettazione di procedure che consentono l’osservanza della Legge, alla concretizzazione di tali procedure nella cultura organizzativa.

 

b) Individuazione e Segnalazione

In questa fase s’identificano i possibili focolai di non conformità o le possibili violazioni alle norme avvenute, e sono informati gli organismi responsabili in modo che possano adottare le misure correttive necessarie.

Questo è uno dei compiti più importanti della compliance, poiché l’azienda sarà legalmente responsabile per i reati che sono stati possibili a causa dell’omissione al suo obbligo di vigilanza, sorveglianza e controllo. Dello stesso modo, l’azienda, invece, può essere esonerata dalla responsabilità per i reati commessi qualora dimostri di aver adottato ed eseguito le opportune misure di sorveglianza e controllo per prevenirli.

 

c) Risoluzione

In caso di eventuali violazioni, la compliance è responsabile di mitigare, ridurre al minimo o compensare l’impatto sull’organizzazione di queste azioni improprie. Così si occupa di:

  • Stabilire le raccomandazioni e misure per garantire la risoluzione degli incidenti, la correzione delle carenze di controllo interno rilevate, ed evitarne il ripetersi.
  • Adottare delle sanzioni di fronte ad eventuali violazioni, secondo il sistema disciplinare stabilito.
  • Migliorare il modello della compliance a seguito del tracollo nel suo funzionamento, oppure quando ci siano dei cambiamenti nell’organizzazione, assicurando l’adeguamento ai nuovi requisiti normativi ed aziendali.

Tuttavia, sia la Criminologia Aziendale, sia la Criminologia Economica, possono promuovere un programma di compliance, per il quale è importante specificare le differenze tra le due:

nuove frontiere della Criminologia Aziendale ed Economica.

Conclusioni:

  • La prevenzione e il controllo sono obiettivi comuni di queste nuove frontiere della Criminologia Aziendale ed Economica.
  • Non possiamo perdere da vista gli effetti della criminalità, sia nelle aziende, sia nei Paesi, soprattutto in questo contesto globale sempre più
  • Come professionisti della criminologia dobbiamo amplificare il nostro approccio per creare una strategia più forte e ridurre l’impatto del crimine sulle organizzazioni e sulla società.

Di: Mirna Zárate Hernández

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Riferimenti Bibliografici: